Tre facce in riga

Nel libro Facce in tre righe. Storie immaginarie di perfetti sconosciuti (La Lepre Edizioni, 2021), Valerio Maria Trapasso presenta la sua collezione di fotografie anonime abbinando a ciascuna figura ritratta un fulminante profilo biografico.
Ma il numero tre non suggerisce solo l’ideale unità di misura del racconto, ispirato alle Nouvelles en trois lignes di Félix Fénéon. Sfogliando il libro, a partire dall’immagine di copertina, ci si accorge che protagonista del repertorio di facce reali e di vite immaginarie raccolte da Trapasso è a volte proprio un terzetto: tre sorelle, tre amici, tre avventurieri.
La mostra presenta una selezione delle fotografie originali conservate dall’autore di Facce in tre righe e riprodotte nel libro, altre non pubblicate, e quelle provenienti dalla collezione di Matteo Di Castro, cultore a sua volta di fotografia anonima e in particolare proprio del filone dell’istantanea a tre facce. 
Tre facce in riga allinea dunque immagini provenienti da più archivi privati dispersi per comporre una serie di variazioni sul tema e rendere omaggio al mito stesso dell’unione a tre.

A cura di

Matteo Di Castro

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Black Room