La memoria del dolore

Il carcere di Santo Stefano

Il carcere di Santo Stefano e’ un simbolo della detenzione in Italia e nel mondo. E’un isola, e’ un carcere Panopticon nato dal pensiero illuministico di Jeremy Bentham, ed e’ stato un grande luogo di dolore per molte generazioni di  prigionieri politici e comuni, da Luigi Settembrini a Sandro Pertini, passando per Silvio Spaventa, Gaetano Bresci, Umberto Terracini e moltissimi altri.

Ho voluto condividere il lavoro con altri artisti che hanno storie con il carcere e con l’isola di Santo Stefano. Due fotografi, Mohamed Keita e Raffaela Mariniello e lo scrittore Edoardo Albinati con cui avevo gia’ collaborato per il lavoro su Rebibbia e sull’Asinara. In un secondo momento ho deciso di mettere la fotografia che Luca Campigotto aveva fatto a Santo Stefano nella commissione ‘Non tutte le strade portano a Roma’ che avevo curato nel 2007 e ho chiesto a Paolo Ventura di lavorare sui graffti del carcere.

Fotografie di

Luca Campigotto, Marco Delogu, Mohamed Keita, Raffaela Mariniello, Paolo Ventura

Testi di

Edoardo Albinati, Valerio Magrelli

Allestimento

design di Giacomo Lattari di LTTGCM Studio prodotto da Mar.Sid. Capalbio

Category
Black Room