Grand Tour

Un viaggio nelle prestigiose Accademie straniere a Roma, quella di Francia a Villa Medici e quella di Spagna nel complesso conventuale di San Pietro in Montorio. Luoghi che da secoli sono un laboratorio di formazione artistica, occasione di scambio e contaminazione fra differenti discipline.

È a Roma, infatti, più che in altri luoghi, che artisti provenienti da tutto il mondo possono rinnovare la tradizione culturale Ottocentesca del viaggio di formazione.

In mostra sono presenti i lavori di Fourel, Kranioti, Barat e Guerrero.

Aude Fourel, cineasta francese, borsista presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, presenta due cortometraggi con i quali reinterpreta il cinema pasoliniano, a metà strada fra documentario e film d’arte. Aude, camminando per la città di Roma, attraverso il suo personale punto di osservazione, ce ne restituisce una visione intima.

Da sottolineare la poetica citazione, presente nel lavoro di Aude, della performance Intellettuale di Fabio Mauri del 1975 presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna, nella quale quest’ultimo proietta sul corpo di PPP il suo film Il Vangelo Secondo Matteo. Anche nel caso dell’opera della Fourel, assistiamo a qualcosa di analogo, alla fisica assunzione su di sé, da parte dell’autrice, della responsabilità della propria azione artistica.

Evangelia Kranioti è un’artista e regista greca, borsista presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, il cui progetto artistico esposto è parte della sua ampia indagine narrativa sulle varie forme di esilio, migrazione e identità presenti nel mondo contemporaneo. I suoi luoghi evocano transiti perpetui, vite immobilizzate, inchiodate in una realtà drammatica che diventa presto mitologia.

Théodora Barat, artista multidisciplinare, borsista presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, che utilizza scultura, installazione, video e fotografia presenta un lavoro in divenire, un progetto che indaga e studia l’architettura razionalista, le strutture realizzate utilizzando il sistema a tubo-giunto di Innocenti, visibili negli sfondi dei film di Fellini, come 8 ½ , nonché l’architettura degli impianti nucleari italiani in smantellamento. Questo progetto si concretizzerà, nel corso della residenza presso l’Accademia di Francia, in una istallazione una serie di film e fotografie.

Jose Guerrero, borsista nel 2015 presso l’Accademia di Spagna di Roma, presenta le sue due serie più recenti BRG e ROMA, quest’ultima realizzata a Carrara e Pompei. Questi lavori, strettamente legati alla pittura metafisica italiana, al dialogo tra luci ed ombre, danno vita ad un’atmosfera più pittorica che fotografica di alto valore poetico.

Artisti

Aude Fourel, Evangelia Kranioti, Théodora Barat, Jose Guerrero

Accademie

Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
Accademia di Spagna a Roma

Category
Black Room